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Glitter make up: tutte le tipologie, come applicarli e rimuoverli! | #laurasTIPS

Quando si parla di glitter make up si pensa sempre a qualcosa di sfarzoso, relegato ad occasioni particolari. è possibile invece indossare i glitter in make up portabili anche quotidianamente.

glitter make up

C’è chi li ama e chi li odia, io credo che una pioggia di glitter possa essere la migliore amica di una ragazza, per citare in maniera un po’ forzata, una nota canzone.
Che vi piacciano o no, i glitter vanno compresi, distinti, dosati, ma soprattutto bisogna saperli applicare. Ecco quindi un vademecum che spero vi sia utile.

Cosa sono i glitter

I glitter sono di fatto delle polveri iridescenti, agglomerati di piccolissimi frammenti in grado di riflettere la luce. Inventati da Henry Rushmann nel 1934, sono costituiti in genere di piccole lamine di minerali e plastiche (oggi è molto utilizzata anche la mica) che possono essere o meno associate ai pigmenti che compongono un ombretto, inserite in lucidalabbra, fondotinta, polveri per il viso e smalti oppure essere libere. In base alla grana cambiano i metodi di applicazione e la relativa adesione alla pelle. Possono essere miscelati in più tonalità o in versione monocromatica in diverse gradazioni di colore.

L’impatto ambientale e la questione microplastiche

Negli ultimi tre anni è stata portata all’attenzione del pubblico la questione microplastiche: diversi studi hanno sottolineato come queste particelle, finendo nei nostri scarichi, inquinino i mari, i laghi e la loro fauna, finendo poi nel nostro stomaco. Un danno che non riguarda quindi solo l’ambiente.

I glitter che troviamo nei prodotti di cosmetica, per capelli e anche negli accessori contengono in buona parte delle microplastiche: acidi poliacetici che vengono pressati in fogli, rivestiti di alluminio e pigmenti e poi sminuzzati. Perché? Di fatto sono molto economici.

Fortunatamente molte aziende, fin dai produttori, si sono impegnati a produrre glitter biodegradabili, alcuni derivano dalle piante di eucalipto ad esempio, o viene impiegato l’agar-agar. Viene molto utilizzata anche la mica, che però ha portato ad altre polemiche riguardo i suoi metodi di estrazione spesso non leciti e che sfruttano il lavoro minorile.

La questione glitter nei cosmetici è ancora oggetto di numerosi studi. Il mio suggerimento è quindi quello di informarsi per quanto possibile sulla provenienza degli stessi se siete sensibili alle tematiche ambientali ed etiche.

glitter make up

La grana del glitter e gli ombretti scintillanti

La grana del glitter fa variare moltissimo l’effetto luminescente e quindi anche la resa del make up.
Nei prodotti per il viso, come ad esempio i fondotinta, in genere sono utilizzate grane finissime e molto disperse, per dare un effetto luminoso ma non preponderante. Se invece pensiamo agli illuminanti viso, già troviamo mix di più grane, perché di fatto si vuol creare un effetto ottico molto presente.

Per quanto riguarda gli ombretti invece, la grana del glitter e la percentuale di pigmento possono rendere un ombretto shimmer, se le quantità sono pari e la grana fino-media, ombretto satin, se la grana è molto fine e quasi cremosa nella texture. Possiamo trovare anche un ombretto matte con glitter dispersi nella formula.

Tipologie di glitter

Quando invece parliamo di veri e propri glitter, e cioè di mix di polveri iridescenti senza base di pigmento (o al più in una minuscola parte), possiamo trovare questi brillantini in varie forme:

  • Polvere libera: in genere contenuti in piccoli barattolini, possono essere di diverse grane e quindi donare un effetto più o meno marcato;
  • Polvere pressata: oggi si trovano spesso nelle palette, vere e proprie scaglie di glitter da prelevare e applicare rigorosamente con le dita;
  • Liquidi in gel: la variante in gel, utilizzata soprattutto per gli eyeliner, permette una maggior dispersione delle particelle;
  • In crema: le versioni cremose sono forse le più pratiche da utilizzare per un all over o per dei piccoli touch up;
  • Ombretti glitter liquidi: comodissimi coi loro applicatori, permettono di strutturare il make up con precisione certosina;
  • Glitter top coat: si tratta di glitter dalla grana mista, che conferiscono coi loro riflessi un effetto “bagnato” molto particolare.

glitter make upCome usare i glitter nel make up

Date le tantissime tipologie di glitter, va da sé che anche le applicazioni variano molto e possono più o meno compromettere la riuscita del make up se non adeguate. Inoltre, in base al tipo di glitter scelto si possono realizzare make up estrosi ma anche quotidiani, basta sapere dove e come posizionarli.

Glitter make up: truccarsi con i glitter

Contrariamente a quanto si pensa, non tutti i trucchi con i glitter sono eccessivi. Avendovi già elencato le varie tipologie di glitter disponibili in commercio, va da sé che in base a cosa userete, otterrete risultati più o meno marcati. Vediamo insieme alcune tipologie:

  • Glitter al centro della palpebra: un esempio semplice di un uso dei glitter non eccessivo nel make up è quello degli halo smokey, che consiste nell’applicare un ombretto glitter o dei glitter pressati al centro della palpebra. È particolarmente indicato a chi ha una palpebra ricoperta ma non vuole rinunciare allo smokey eyes;
  • Glitter per il punto luce: arricchire un make up monocromatico con un tocco di glitter densi sul dotto lacrimale aiuterà a dare al make up un’aria molto glamour. Se non volete eccedere però, andrà benissimo anche un ombretto satinato;
  • Glitter eyeliner: cosa c’è di più figo di una riga di eyeliner ricoperta di glitter? Non devo dire altro!
  • Glitter sulla rima inferiore: si videro alla sfilata di Chanel qualche anno fa e diventarono subito un trend. Ovviamente, per una rima inferiore scintillante, potete utilizzare anche un ombretto glitter o uno metal!
  • Glitter sulle sopracciglia: decisamente un modo estroso per decorarle, più usato per gli editoriali di moda, le sfilate, ecc;
  • Glitter sul rossetto: bellissimi per dare un effetto tridimensionale alle labbra! Ottimi anche miscelati al gloss;
  • Glitter sul décolleté: avete presente quegli spray di polverina scintillante? In una serata particolare, se estiva tanto meglio, possono impreziosire una bella scollatura!

glitter make upCome applicare i glitter

Ora che abbiamo scoperto le varie modalità d’uso dei glitter all’interno di un trucco occhi, vediamo anche come applicarli.

In base alla grana del glitter cambierà il supporto e la modalità d’applicazione. Per gli ombretti satinati e glitter in polvere libera basta un comune pennello, l’effetto potrà essere enfatizzato bagnandolo. Se invece abbiamo glitter pressati il miglior metodo di applicazione è usare le dita.

Quando infine abbiamo dei glitter liberi in grana più grossolana sarà necessaria una base in crema o un adesivo apposito.

Ricordate che i glitter non vanno sfumati, quindi il gesto d’applicazione sarà sempre e comunque quello di pressare il prodotto sulla pelle.

Come rimuovere i glitter

Struccare i glitter è forse la parte più sgradevole, soprattutto quelli a grana grossa, rischiano di graffiare la palpebra e rendere lo struccaggio davvero ostico e spiacevole. Il mio consiglio è lasciare in posa qualche secondo un dischetto imbibito di bifasico e passarlo con delicatezza sugli occhi. Senza sfregare.

Per i fall out invece un grande aiuto ve lo darà lo scotch di carta: passatelo prima un paio di volte sulla mano per diminuire la capacità adesiva di modo da non danneggiare la pelle e poi passatelo sulle zone interessate. Per prevenire il problema, meglio truccare la base dopo gli occhi oppure applicare una dose generosa di cipria sulle guance.

 

Che una pioggia di glitter illumini i vostri make up!

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