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Madam CJ Walker, storia di una “nata libera” | #PERSONAGGIcosmetici

madam cj walker storia e carriera
Credits: History

La prima donna afroamericana a scalare l’Olimpo del business: Madam CJ Walker, storia di una lavandaia che diventò venditrice di sogni.

Le sue origini si perdono in un minuscolo villaggio della Louisiana. Figlia dell’emancipazione, ma non abbastanza lontana dalla schiavitù per vivere una vita scevra da violenze e umiliazioni. Eppure Madam CJ Walker, sfidando la mentalità comune, il maschilismo ed il razzismo della sua epoca riuscì in un’impresa quasi inimmaginabile.  Diventare milionaria, con la sola forza di un grande sogno: possedere una fabbrica di prodotti per capelli.

Le origini, dalla louisiana a st. Louis

Sarah Breedlove nasce a Delta, in Louisiana: un villaggio di poche case e centinaia di baracche, abitate da schiavi neri.
Quintogenita di Minerva Anderson e Owen Breedlove, fu la prima dei loro figli ad essere nata dopo il Proclama di Lincoln ma, sebbene non abbia vissuto in prima persona la tragedia della schiavitù, non riuscì ad evitare i drammi collaterali della sua condizione. Orfana a sei anni, sposata a quattordici per fuggire dai maltrattamenti del cognato, vedova a venti: con una figlia piccolissima, Sarah parte per St. Louis, dove i suoi fratelli maggiori si erano stabiliti e l’aiutarono a trovare lavoro come lavandaia.
In questa città, Sarah riprese in mano la sua vita: si iscrisse alla scuola serale, diventò attivista presso l’‘Associazione Nazionale delle Donne di Colore”. St. Louis fu una tappa importante anche per la sua vita affettiva: qui incontrò Charles J. Walker, il suo secondo marito, il cui sostegno, oltre al nome, fu fondamentale per l’impero che Sarah avrebbe costruito negli anni a venire.

Il metodo madam cj walker: storia di una rivoluzione

Guardarsi allo specchio e non sentirsi abbastanza“: per il colore della propria pelle e per la propria immagine, deturpata da una grave alopecia, caratteristica di molte donne dell’epoca che non avevano accesso all’acqua corrente e che vivevano in scarse condizioni igieniche. Nonostante l’applicazione di diversi rimedi curativi presenti sul mercato, il problema non trovò risoluzione fino a quando Sarah non iniziò a cimentarsi lei stessa nella combinazione di alcuni ingredienti. Insieme alla formula dei prodotti, non originale ma sicuramente potenziata, fu l’approccio al problema la vera innovazione.

Il metodo Walker, infatti, prevedeva un accurato lavoro di preparazione del cuoio capelluto, oltre all’applicazione di lozioni a base di zolfo e l’uso di un pettine a caldo, “padre” dell’odierna piastra per capelli.
Il risultato fu stupefacente: i capelli di Sarah ripresero a crescere e, quando il metodo fu perfezionato, iniziò a produrre lei stessa pomate e lozioni per venderle alle altre donne afroamericane. Grazie ad un approccio personalizzato, conquistò consensi e clienti nuove; in assenza di reti di distribuzione, la Walker ebbe la grande intuizione di formare lei stessa delle abili venditrici porta a porta.

Il sistema della vendita personalizzata, unito all’approccio empatico, fu sicuramente l’intuizione più sviluppata dalle beauty guru delle generazioni successive. Basti pensare ad Estée Lauder, anch’essa “Madame” della cosmetica con i suoi “barattoli della speranza”, oppure ad Elizabeth Arden ed all’impero da lei costruito partendo da una piccola porta rossa. I suoi metodi circa il trattamento del cuoio capelluto, inoltre, coincidono con numerose scuole di pensiero, come quella del botanico francese René Furterer.

L’inarrestabile successo della Madam CJ Walker Manifactury Company, il suo sogno divenuto realtà, non la distoglie minimamente dall’impegno filantropico e da quello da sempre impiegato nella questione razziale, iniziato proprio con il suo lavoro, che celava il desiderio di innalzare lo status delle donne di colore.
Oggi il ricordo di questa donna rimane ancora vivo negli annali della storia, non solo quella della bellezza: proprio a Madam CJ Walker, Netflix ha di recente dedicato una bellissima miniserie che, attraverso una ricostruzione molto fedele, celebra la vita di questa donna:

L’idea mi venne in sogno. I capelli sono bellezza. I capelli sono emozione. I capelli sono il nostro retaggio. I capelli ci dicono chi siamo, dove siamo state e dove andiamo. Mi chiamo Sarah Breedlove, e creare prodotti per capelli è la mia passione. Non è stato facile ma, nonostante tutto, non ho mai rinunciato a lottare.

Questa la chiave del successo di Madam CJ Walker: prodotti e metodi efficaci ma soprattutto la capacità di entrare in contatto con i bisogni ed i desideri delle donne come lei, per aiutarle a viverli ed a realizzarli.

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