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Kevyn Aucoin, il Michelangelo del make up | #PERSONAGGIcosmetici

Kevyn Aucoin, il truccatore che rivoluzionò il mondo del make up: ripercorriamo insieme la sua vita, la carriera e gli eventi che hanno reso quest’uomo una grande fonte di ispirazione per le generazioni successive di make up artist, ma anche per la gente comune.

kevyn aucoin

James Servin, in un articolo del 1994 su Harper’s Bazaar, lo definì il “Michelangelo del maquillage”, forse per la propensione ad esaltare i tratti delle figure conferendo una sorta di “plasticità” ai volti, e ci offre di lui questa bella immagine:

…Con indosso stivali e Levi’s neri, catene intorno al polso e al collo, un gilet a strisce, un pizzetto e un taglio di capelli alla Cesare, Kevyn Aucoin, il Michelangelo del maquillage, fissa intensamente la sua tela, pennello in mano. La tela è il volto delicato di Kate Moss.

Le origini

Nato il 14 febbraio 1962, crebbe insieme ai genitori adottivi ed ai suoi tre fratelli Carla, Kim e Keith. La passione per il make up arrivò presto, insieme alla consapevolezza circa la propria omosessualità: già a 6 anni, Kevyn si rese conto di essere gay, così come i suoi coetanei, che lo presero di mira per gran parte della sua infanzia fino a costringerlo ad abbandonare definitivamente la scuola. “I bambini lanciavano pietre contro di me, mi dicevano che ero brutto e lasciavano minacce di morte nel mio armadietto”, ha dichiarato in un’intervista al Time. Ma l’amore per il trucco e la volontà di coltivare questa passione ebbero la meglio: ad 11 anni, Kevyn studiava tecniche di make up esercitandosi sulle proprie sorelle e rubando i prodotti nei negozi perché troppo imbarazzato per acquistarli.
Una volta lasciato il liceo Kevyn si iscrive ad una scuola di estetica, ma da studente ad insegnante il passo è davvero breve; trova lavoro come truccatore presso un piccolo negozio, ma con poca soddisfazione, perché le donne della Louisiana di inizio anni ’80 si sentivano in imbarazzo nel farsi truccare da un uomo.

Dopo aver subito l’ennesimo pestaggio, questa volta da parte del personale di sorveglianza di un centro commerciale dove  si era recato per fare acquisti, Kevyn decide di fare “il grande salto” e di trasferirsi, nel 1983, a New York.

kevyn aucoin
La carriera: Gli inizi ed il successo

Una volta arrivato nella “grande mela”, Kevyn iniziò a farsi conoscere nel mondo della moda truccando gratuitamente le modelle e poi fotografandole, così come faceva in Louisiana con la sorella Carla.  Il suo compagno dell’epoca, Jed Root, si spacciava per il suo agente e lo portava in giro per la città a caccia di incarichi presso le agenzie di modelle. Ben presto, diventò realmente il suo manager: il lavoro di Kevyn nel settore della moda era sempre più apprezzato ed iniziò l’ascesa verso il successo. Iniziò in quegli anni una proficua collaborazione con la rivista “Vogue”, che gli valse ben 18 servizi e 9 copertine di fila, di cui la più importante e famosa fu quella con Cindy Crawford del 1986.
A quei tempi, una sessione di trucco con lui poteva costare fino a 6000 dollari, prenotando con mesi di anticipo. Il suo talento non sfuggì alle più note case cosmetiche ed all’età di soli 21 anni, Kevyn diventa il direttore creativo di Revlon.

the new nakeds

Ma la vera rivoluzione, il più grande contributo di Kevyn Aucoin al mondo del make up è sicuramente rappresentato dalla linea “The New Nakeds”, successivamente ribattezzata “The Nakeds”.

Se fino a quel momento il mercato della cosmesi offriva prodotti dai sottotoni rosati, Aucoin elabora un’intera linea di trucco nei toni naturali della pelle: nasce così il fondotinta dal sottotono giallo, insieme ad ombretti e blush, in diverse tonalità e per i diversi tipi di incarnato. Questi prodotti rispondono perfettamente all’ideale di bellezza proposto da Aucoin: quello di un make up dall’effetto naturale,  che potesse essere al servizio delle donne e non il contrario, con la funzione principale di esaltare la bellezza e le caratteristiche di ogni donna. Apertamente schierato contro gli eccessi, in un decennio caratterizzato di per sé da modelli privi di ogni naturalezza, Aucoin dichiara:

È molto importante aiutare una donna a sentirsi bella, il trucco è semplicemente il suo strumento per aiutarla a scoprire se stessa.“

“Era un sostenitore del look naturale fin dagli anni ’80”, ha dichiarato anni dopo Linda Wells, direttore della rivista di bellezza Allure.  ”All’inizio, era un concetto ridicolo. Il trucco è artificiale, dopo tutto, e l’idea sembrava ossimorica. Oggi  – continua la Wells- le tonalità neutre e l’idea che una donna dovrebbe apparire come se non avesse trascorso più di qualche secondo davanti a uno specchio, rimangono la moda prevalente”. E ancora: “Prima c’erano linee di trucco per le donne bianche e altre per le donne nere. Ma Aucoin ha lavorato per disegnare il trucco per tutti i toni della pelle”.

The Nakeds  ha segnato un momento sovversivo nel make-up, ribaltando gli schemi fino a quel momento in voga; il portale iFashion Network lo inserì nella classifica dei sette migliori make up artist al mondo. Marchi rinomati come MAC, Bobbi Brown e Laura Mercier ne furono influenzati. Anche Shiseido, con cui Aucoin collaborò proficuamente negli anni seguenti fino ad arrivare nel 2001 a lanciare una propria linea.

La Kevin Aucoin Beauty esiste ancora oggi e molti prodotti della linea hanno raggiunto lo status di cult. Nonostante la ricca offerta del mercato attuale, Sensual Skin Enhancer, Neo-Highlighter e Sculpting Contour Powder sono spesso sold out.

kevyn aucoin

I LIbri

Insieme alla produzione cosmetica, il truccatore appose un ulteriore ed importante contributo attraverso la pubblicazione di tre libri:

  • L’Arte di Truccarsi (1994) che inizia con delle riflessioni personali sul trucco illustrandone, man mano, i poteri trasformativi. Suggerimenti non convenzionali per la realizzazione di decine di make up differenti, così come la  ricchissima gallery di ritratti femminili raccontano le infinite possibilità di cambiamento che il make up ci offre e di cui Aucoin era sostenitore;
  • Making Faces (1997), al suo debutto vide il primo posto nella classifica dei best seller del New York Times. In questo libro Aucoin continua a raccontarci, attraverso fotografie, schizzi ed illustrazioni, i possibili e diversi volti delle donne da lui truccate. Le fotografie straordinarie di celebrità come Julia Roberts, Demi Moore e Courtney Love si alternano a quelle di perfette sconosciute: in entrambi i casi, come mai viste prima.
  • Face Foward (2001), l’ultimo libro pubblicato “chiude” la trilogia delle incredibili trasformazioni di Aucoin. Utilizzando lo stesso metodo chiaro e semplice, il truccatore trasforma Celine Dion, Julianne Moore, Sharon Stone, Susan Sarandon, Jennifer Lopez e molti altri creando per ogni volto  due o tre nuovi look.

Dopo la sua morte, è stato pubblicato Kevyn Aucoin: A Beautiful Life: The Success, Struggles, and Beauty Secrets of a Legendary Makeup Artist, di Kerry  Diamond, ad oggi l’unica biografia del truccatore.

kevyn aucoin da giovane

il trucco c’è… ma non solo

Dietro la frase “Showing someone else their beauty, you find the beauty in yourself – mostrando a qualcun altro la propria bellezza, trovi la bellezza in te stesso” c’è molto di Kevyn Aucoin.

Maltrattato perché considerato “diverso”, in una retriva Louisiana degli anni sessanta, ha vissuto la propria infanzia tra due mondi: uno che lo puntava come un bersaglio e l’altro, in cui coltivava la propria passione insieme a sua sorella ed ai suoi amici, ascoltando Barbra Streisand.

Da adulto, non ha affatto dimenticato il mondo più amaro: ne ha parlato spesso e pubblicamente collaborando, nel contempo, con l’Istituto Hetrick-Martin, un’organizzazione che si occupa delle problematiche che coinvolgono gli adolescenti omosessuali. Inoltre, ha espresso opinioni non molto velate sulla mancanza di diversità razziale e fisica nelle riviste di moda e nella pubblicità, rifiutandosi di lavorare con modelle troppo giovani. E Kevyn Aucoin è stato un brillante esempio, per tutti loro.
Attraverso il duro lavoro e la fiducia nel proprio talento ha costruito una vita ed una carriera portando, in un mondo costruito sulle apparenze, tanta umanità e sentimento. Lo stesso sentimento, lo stesso “cuore” a cui sembrava destinato fin dalla nascita… il giorno di San Valentino.

Life is too short to spend hoping that the perfectly arched eyebrow or hottest new lip shade will mask an ugly heart
La vita è troppo breve per trascorrerla sperando che il sopracciglio perfettamente arcuato o il nuovo rossetto dal tono più caldo mascherino un brutto cuore.

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